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Bonus sicurezza

Il Bonus Sicurezza 2026 conferma la detrazione IRPEF del 50%

 

Se stai installando un sistema di impianti di sicurezza come antifurti, telecamere e sistemi di videosorveglianza,

Vivi in un posto isolato e devi fare i conti con furti frequenti? 

Hai preso in considerazione di rafforzare la sicurezza della tua abitazione?

Devi sapere che in Italia esistono detrazioni fiscali per l’installazione di impianti di sicurezza come antifurti, telecamere e sistemi di videosorveglianza. Nel 2026, il Bonus Sicurezza offre una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute, con un limite massimo di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Questo significa che, ad esempio, se spendi 10.000 euro per un impianto di sicurezza, potrai recuperare 3.600 euro, distribuiti in 10 anni.

Il Bonus Sicurezza 2026 (o Bonus Allarme) è una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di allarme, videosorveglianza e protezione domestica. La detrazione viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo, spesso con un limite di spesa di 96.000€. [1,]

Ecco i dettagli chiave per il 2026:

  • Aliquota e Limiti: Detrazione del 50% per la prima casa (abitazione principale) su un massimo di 96.000€ di spesa.
  • Seconde Case: Possibilità di detrazione, spesso citata al 36%.
  • Interventi Ammessi: Sistemi di allarme, antifurto, videosorveglianza, porte blindate, casseforti, grate, e fotocellule.
  • Pagamento: È obbligatorio utilizzare il bonifico parlante, indicando il riferimento normativo (art. 16-bis del TUIR), codice fiscale del beneficiario e partita IVA della ditta.
  • Chi può richiederlo: Proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, locatari (affittuari) e comodatari che sostengono le spese.

Le spese includono non solo l’apparecchio, ma anche l’installazione, la progettazione, la messa in posa e le certificazioni. [1]

A chi spetta?
Possono accedere alla detrazione fiscale a tutti i contribuenti tenuti al pagamento delle imposte sui redditi (IRPEF o IRES) e senza limiti di reddito. Possono, infatti, ottenere il contributo agevolato sia i proprietari degli immobili, sia gli inquilini, ma anche i non residenti in Italia.

Inoltre, a patto che sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, possono ottenere il contributo agevolato:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Come fare domanda per ottenere la detrazione?
Per ottenere il bonus sicurezza è necessario presentare il modello 730 oppure il modello Redditi PF (ex Unico), in autonomia oppure affidandosi all’attività di consulenza fiscale di un professionista o del CAF.

Il modello di dichiarazione dovrà contenere:

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • la Partita IVA oppure il codice fiscale della ditta che si occuperà dell’installazione;
  • la causale del versamento;
  • il numero e la data delle fatture;
  • l’importo totale.

8 + 7 =

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