Con la crescente necessità di dover proteggere i propri cari e i propri beni da malintenzionati, aggressori e ladri, è indispensabile affidarsi ad aziende in grado di garantire un' alta affidabilità nella scelta di prodotti ma sopratutto consulenza di livello professionale.

Mp elettronica, sorta nel 1988, realizza sistemii di elevata professionalità in virtù della  esperienza, del  bagaglio tecnico e del  "Know-How" di livello professionale, acquisita nel corso degli anni. Lavoriamo ed operiamo nel settore della sicurezza, videosorveglianza, tvcc, telefonia, antincendio, domotica e automazioni, nel settore industriale oltre che civile. Nella realizzazione dei nostri sistemi ci avvaliamo delle tecnologie più avanzate e delle marche più prestigiose per la protezione di ambienti (abitazioni, studi, negozi, uffici, aziende, banche, ecc.). Punto di forza della nostra Ditta è il servizio di teleassistenza dell' impianto che, tramite telegestione, consente di risolvere direttamente dalla nostra sede le problematiche tecniche che possono insorgere nel tempo.

 

Come utilizzare gli sgravi fiscali 2017 per adempiere al GDPR 679/2016

 

 

Questo significa che, tra pochi mesi, i titolari del trattamento dei dati personali di terzi che non avranno adempiuto alle disposizioni del GDPR previste per l’attività svolta - dall’attivazione della figura del DPO all’impiego di “sistemi adeguati” passando per l’analisi dei rischi – potrebbero subire sanzioni estremamente onerose, se i dati in loro custodia venissero sottratti, persi, manomessi o se solo fossero trattati e gestiti in maniera difforme e non compliant rispetto alla nuova disciplina.

Di quali sistemi si tratta? Dai firewall agli armadi ignifughi, passando per i sistemi di videosorveglianza e di controllo accessi con tutta la componentistica correlata, senza tralasciare i sistemi di gestione, il cloud e quant’altro venga utilizzato per raccogliere, trasferire, elaborare, conservare, riprodurre i dati personali di terzi da parte di coloro che devono svolgere questi trattamenti a seguito di una relazione instaurata con i proprietari dei dati stessi.

Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il Regolamento Europeo sulla tutela dei dati personali (GDPR 679/2016) e sarà direttamente applicabile in tutti i Paesi dell’Unione Europea, trattandosi di un regolamento e non di una direttiva che, per entrare in vigore, deve venire recepita dagli ordinamenti nazionali.

 

 

Quando la videosorveglianza rimane un fatto 'privato'

Lo scorso 7 marzo 2017 l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, a seguito di una richiesta di chiarimento in merito all’utilizzo di impianti di videosorveglianza privati (il quesito è stato formulato dalla Polizia Locale di un Comune dopo un sopralluogo condotto per accertamenti di un reato verificatosi su pubblica via ed oggetto di esposto da parte di un cittadino), ha risposto con parere n.113990, ribadendo e sottolineando principi e requisiti della vigente disciplina.

In particolare, il Garante ha richiamato il provvedimento generale dell'8 aprile 2010, dove è stato affrontato l’utilizzo di impianti di videosorveglianza da parte dei privati, come nel caso oggetto di chiarimento, precisando che, in questi casi, importa il fine esclusivamente personale. Non sono pertanto applicabili le disposizioni del Codice Privacy, dal momento che non sono previste la diffusione e la comunicazione sistematica dei dati stessi, risultando tuttavia necessaria l’adozione di cautele nei confronti di terzi.

L’utilizzo personale di impianti domestici, con o senza registrazione delle immagini, è dunque consentito purchè non vengano riprese aree soggette a pubblico passaggio. In tal caso, è necessario procedere all’oscuramento delle immagini oppure alla modifica dell’angolo visuale delle telecamere.

Se l'impianto video, come nel caso esaminato, inquadra l’ingresso o il muro perimetrale della proprietà privata, si tratta di fini esclusivamente personali senza vincoli in merito alla registrazione e alla conservazione delle immagini e senza dover richieder autorizzazioni o adempiere all’obbligo di informativa.

Diversamente, nel caso di telecamere che riprendono anche aree pubbliche, la videosorveglianza non è più un fatto “privato” ed occorrerà quindi adottare le opportune cautele in ossequio alla disciplina dettata dal Codice Privacy, per non incorrere in sanzioni anche in ordine all’utilizzabilità delle immagini stesse.