Come certamente già avrete scoperto da soli, scegliere un professionista ‘a scatola chiusa‘ non è cosa facile. Pensate di dover scegliere, ad esempio, un dentista: o avete delle conoscenze tecniche specifiche nel campo (mmh… difficile) oppure Vi affidate ad un consiglio di un paziente soddisfatto, probabilmente un parente od un amico. In entrambe i casi, comunque, sarà solo il tempo a giudicare la bontà del suo lavoro sui Vostri denti…
Esistono però delle regole spannometriche che Vi possono aiutare a fare una scelta oculata del Vostro installatore:

 Diffidate dei semi-professionisti, artigiani improvvisati, dopo-lavoristi e factotum in genere.

  1. Un’installazione mal fatta di un impianto antifurto anche composto di ottimo materiale Vi espone al rischio (inutile) di falsi allarmi. La conseguenza, inevitabile, sarà che “per paura che suoni” non attiverete più il Vostro impianto ed ecco che il Vostro investimento in sicurezza è andato in fumo.
    E probabilmente quel numero di cellulare che il factotum Vi aveva lasciato adesso suona a vuoto, oppure è stato cambiato.
  1. Verificate che l’azienda di installazione esista, abbia una sede e che operi nel settore sicurezza da qualche anno.
    Installare un sistema di sicurezza non è cosa tecnicamente molto complicata, ma questo non vuol dire che chiunque losappia fare. Oltre all’aspetto più immediato del collegamento e della programmazione, un installatore professionista Vi aiuterà nell’analisi del rischio e sarà più affidabile nella scelta dei materiali; inoltre un’azienda con una sede (e dei numeri di telefono da chiamare per un’assistenza) garantisce continuità nel tempo e maggior reperibilità anche in periodi festivi. RicordateVi di controllare il servizio di manutenzione e di assistenza offerto. Come usa dire: “ad ognuno il suo mestiere”…
  1. Chiedete se hanno certificazioni aziendali.
    La più importante nel settore sicurezza è la certificazione IMQ, assoluta garanzia di esperienza e professionalità nel settore. Ad onor del vero bisogna dire che si tratta però di una certificazione abbastanza costosa ed onerosa e non sono molte le aziende che la possono esibire.
    La certificazione ISO9000 (in tutte le sue varianti) attesta esclusivamente che l’azienda è dotata di sistema qualità, ma non dice nulla relativamente all’esperienza ed alla capacità di installare un sistema di sicurezza – comunque, meglio che niente.
    La marcatura CE non è una certificazione aziendale, ma un obbligo di Legge sul prodotto – e non è un marchio di qualità.
  1. Controllate il materiale che Vi propongono nel preventivo.
    Il materiale che Vi offrirà il Vostro installatore sarà, sicuramente, di qualità. Ma una piccola verifica non guasta mai. Intanto sfatiamo un mito: non è vero che il materiale certificato costa di più. Tutti i principali costruttori offrono una vasta gamma di prodotti certificati (oltretutto la certificazione di qualità nella sicurezza è volontaria e non obbligatoria) ed i loro prezzi sono assolutamente allineati al mercato. Quindi: verificate che l’offerta sia dettagliata con nome del fabbricante e tipo di prodotto (nome, sigla o codice). I produttori sono sempre molto generosi con i propri installatori per quanto concerne la documentazione da allegare ai preventivi, per cui ricevere una brochure del prodotto con il preventivo è già un buon segno. Se non c’è, richiedetela. Verificate che i prodotti offerti siano conformi alla norma CEI [CEI79-2 (prodotti filari) oppure CEI 79-16 (prodotti via radio)] di I, II o III livello o marcati IMQ e che, ovviamente, ci sia la marcatura CE. E poi c’è internet: andata a dare un’occhiata al sito dell’installatore, del produttore e – mentre ci siete – provate anche a fare un giro sui blog per vedere cosa ne dicono gli internauti.
  1. Chiedete se hanno realizzato degli altri impianti nella Vostra zona e se possono offrire delle referenze.
    La pubblicità migliore è sempre quella del Cliente. Un buon installatore ha sicuramente già realizzato impianti di cui Vi può fornire le referenze senza problemi.

 L’installazione fatta da un professionista ha, ovviamente, un costo, ma è quella che Vi garantisce il risultato migliore: non solo chi fa questo di mestiere è in grado di realizzare per Voi la soluzione migliore, ma sarà anche un punto di riferimento importante per future modifiche del Vostro impianto, per spiegarVi come funziona il sistema e per eventuali necessità di assistenza e manutenzione. Un installatore è strutturato con l’attrezzatura ed il personale necessari per montare l’impianto generalmente in una giornata di lavoro, conosce le apparecchiature e quindi le programma velocemente (e correttamente) in pochi minuti e Vi garantisce che a lavori ultimati l’impianto funzionerà: d’altro canto, se qualcosa non va l’impianto è in garanzia e lui dovrà (a sue spese, per Legge) ritornare a metterlo a posto — quindi è nel suo interesse come nel Vostro che tutto funzioni bene e senza problemi !
Ma… il costo ? Il costo è sicuramente allineato con il mercato della manodopera professionale e, in un mercato competitivo come il nostro, per evitare sorprese basta chiedere due o tre preventivi e confrontarli — mi raccomando: non guardate solo il prezzo! Guardate anche quali prodotti e servizi offrono, la garanzia e l’assistenza e poi scegliete il miglior rapporto qualità prezzo.

Le imprese che operano nel settore degli impianti antintrusione, devono essere abilitate all'esercizio delle attività come prescritto nella "lettera B" e devono avere un responsabile tecnico preposto con atto formale in possesso dei requisiti professionali richiesti nell'articolo 4. Aziende senza tali abilitazioni e requisiti, NON POSSONO installare impianti di sicurezza e quindi rilasciare la dichiarazione di conformità obbligatoria per ogni tipo di impianto elettrico o elettronico, gli eventuali impianti di sicurezza realizzati sono quindi declassati a semplici "impianti di segnalazione sonora" o "impianti di campanelli", senza alcuna valenza a livello giuridico e normativo, non è quindi possibile affiliarsi gratuitamente con le Forze dell'Ordine in caso di intrusione e si potrebbe perdere ogni diritto al rimborso dei danni da effrazione da parte delle compagnie assicurative.

 

Privacy sulla videosorveglianza 

                                                                                           

L’installazione di telecamere di sorveglianza sul posto di lavoro è uno dei temi più delicati e interessanti in ambito Privacy, perché si colloca a metà strada tra la tutela dei beni e dei dati aziendali (e la protezione dei dipendenti) e la tutela della privacy del personale ripreso

In realtà le regole che definiscono la possibilità di installare telecamere sul posto di lavoro, la modalità con cui riprendere i dipendenti, le misure e le procedure da adottare parlano chiaro e vanno seguite alla lettera.

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  Certificazioni, nella sicurezza

A giudicare dai movimenti in corso, sembra sia stata riscoperta nel mondo della sicurezza l’importanza della certificazione delle competenze delle figure professionali e dei requisiti delle aziende che operano nel settore. Dopo un percorso piuttosto travagliato, è stata pubblicata da poco la Norma UNI 11697 sui requisiti dei Data Protection Officer (DPO) che, alla luce delle incombenze previste dal GDPR 679/2016, si possono considerare a pieno titolo tra gli operatori di sicurezza (e non solo di quella informatica).

La prossima entrata in vigore del Regolamento segnerà un passaggio epocale per l’intero sistema della certificazione volontaria delle figure professionali, delle organizzazioni e dei sistemi. L’imposizione per legge di misure finalizzate a garantire la tutela dei dati personali - fra le quali l’adozione di “adeguate” soluzioni per la sicurezza globale (fisica e informatica) che non potranno venir definite tali se non esibendo il riscontro del possesso dei requisiti previsti dalle diverse “regole dell’arte” - avrà effetti sul sistema assimilabili a quelli del DL 269/2010 per la vigilanza privata e, per altri aspetti, del D.lgs 81/2008 per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

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