Bonus Antifurto e Videosorveglianza 2018

Famiglia e casa protette con le detrazione del 50%

Proteggere la propria famiglia e la propria casa resta uno dei più importanti obbiettivi che ognuno di noi vuole raggiungere. Per aiutarti a conquistare questa meta e prevenire le attività criminali, è stata prorogata per tutto il 2018 il bonus antifurto previsto nella legge di stabilità

Potrai quindi usufruire di una detrazione fiscale del 50%, a seguito dell’installazione di un impianto di allarme e videosorveglianza atti a garantire la sicurezza da furti, aggressioni e sequestri in casa o appena fuori dall’abitazione (atrio, giardino, terrazzo, …).

Fai attenzione però, garantire la sicurezza non è sufficiente. Per poter accedere al bonus è necessario rispettare queste 6 semplici regole:

  1. Impianto di allarme e antifurtodeve essere installato da un professionista del settore
  2. Pagamento deve avvenire esclusivamente attraverso Bonifico Parlante
  3. Devi essere un privato cittadino assoggettato all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle PersonE Fisiche)
  4. Dichiarazione dei Redditi deve riportare la spesa e indicare i dati catastali dell’immobile dove è stato installato l’impianto
  5. Devi essere in regola con i pagamenti di TASI e/o IMU (potrebbero venire richiesti da un eventuale controllo)
  6. Ricordati di conservare tutti i documenti relativi ai lavori (potrebbero venire richiesti da un eventuale controllo)

Bonus Antifurto 2018 con Bonifico 

Come accennato nel paragrafo precedente, una delle condizioni essenziali per poter usufruire del bonus, è effettuare il pagamentodella prestazione professionale esclusivamente attraverso Bonifico, considerato un documento validi in quanto richiede l’inserimento di dati specifici per l’identificazione.

Proprio per questo motivo, deve essere compilato correttamente in ogni sua parte, anche una sola informazione omessa o sbagliata causerò la perdita del diritto alla detrazione del 50%.

Alcune cose da sapere per il bonus fiscale:

  • Chi effettua il bonifico deve essere chi chiede la detrazione
  • Devono essere riportati nome, cognome e codice fiscale di chi effettua il pagamento
  • Deve essere riportata la causale completa con tanto di riferimento normativo
  • Devono essere riportati gli estremi della fattura

Noi, sappiamo bene quanto è delicata questa fase e quanto è facile commettere un errore che ti costerebbe ben il 50% di detrazione, proprio per questo motivo i clienti che si affidano a GA Elettrica vengono accompagnati in ogni fase, anche nella compilazione del bonifico parlante.

Come funziona la detrazione fiscale del 50%?

La detrazione fiscale 50% funziona in questo modo: a partire dall’anno di conseguimento della spesa, l’ammontare della cifra che è possibile detrarre viene ripartita in 10 rate di importo costante che annualmente vanno a ridurre la quota IRPEF dovuta.

Sistemi di Allarme casa e IVA

Oltre alle detrazioni fiscali è utile sapere che i sistemi di allarme e antifurto casa godono in parte dell’IVA agevolata al 10%. Questa viene applicata solamente ad una parte dei costi relativa alla differenza tra il costo totale e le spese per il bene significativo.

Non sei il proprietario dell’immobile? Scopri come usufruire della detrazione fiscale 2018

Se non sei il proprietario dell’immobile ma ne sei il detentore, cioè colui che dispone concretamente di un bene come ad esempio l’inquilino di un appartamento, puoi usufruire anche tu della detrazione fiscale 2018 per l’installazione di un impianto di allarme.

Per poter ottenere questo bonus, dovrai aggiungere alla documentazione necessaria descritta all’inizio di questo articolo anche gli estremi di registrazione dell’atto che attribuisce il titolo di detentore (contratto di locazione e di comodato) e devi essere in possesso del consenso di esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

 

Privacy sulla videosorveglianza 

                                                                                           

L’installazione di telecamere di sorveglianza sul posto di lavoro è uno dei temi più delicati e interessanti in ambito Privacy, perché si colloca a metà strada tra la tutela dei beni e dei dati aziendali (e la protezione dei dipendenti) e la tutela della privacy del personale ripreso

In realtà le regole che definiscono la possibilità di installare telecamere sul posto di lavoro, la modalità con cui riprendere i dipendenti, le misure e le procedure da adottare parlano chiaro e vanno seguite alla lettera.

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  Certificazioni, nella sicurezza

A giudicare dai movimenti in corso, sembra sia stata riscoperta nel mondo della sicurezza l’importanza della certificazione delle competenze delle figure professionali e dei requisiti delle aziende che operano nel settore. Dopo un percorso piuttosto travagliato, è stata pubblicata da poco la Norma UNI 11697 sui requisiti dei Data Protection Officer (DPO) che, alla luce delle incombenze previste dal GDPR 679/2016, si possono considerare a pieno titolo tra gli operatori di sicurezza (e non solo di quella informatica).

La prossima entrata in vigore del Regolamento segnerà un passaggio epocale per l’intero sistema della certificazione volontaria delle figure professionali, delle organizzazioni e dei sistemi. L’imposizione per legge di misure finalizzate a garantire la tutela dei dati personali - fra le quali l’adozione di “adeguate” soluzioni per la sicurezza globale (fisica e informatica) che non potranno venir definite tali se non esibendo il riscontro del possesso dei requisiti previsti dalle diverse “regole dell’arte” - avrà effetti sul sistema assimilabili a quelli del DL 269/2010 per la vigilanza privata e, per altri aspetti, del D.lgs 81/2008 per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

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